Impara · Il processo

Gelato fatto in casa:
come si fa, passo dopo passo

Stessi ingredienti, risultati molto diversi. Che un gelato fatto in casa venga cremoso non lo decide la ricetta: lo decide il processo. Qui trovi il perché di ogni fase, non solo il che cosa.

Miscelare
Pastorizzare
Raffreddare
Maturare
Mantecare
Congelare
6 fasi

dalla miscela al congelamento

Con o senza gelatiera

il perché è lo stesso

Miscela di gelato in pastorizzazione nel pentolino con termometro, accanto a latte e zucchero
Miscela di gelato in pastorizzazione nel pentolino con termometro, accanto a latte e zucchero
L’idea chiave

Fare il gelato è gestire freddo, aria e acqua. Più in fretta congeli e più fine monti, più piccoli saranno i cristalli di ghiaccio e più cremoso verrà il gelato.

Il processo

Le 6 fasi,
e perché contano

Salta una fase e lo senti nella struttura.

La fase che si salta di più

La maturazione. Non costa fatica, solo tempo: 12 ore in frigorifero e il gelato monta meglio e viene più cremoso.

1

Pesa e mescola

Precisione

Pesa tutto con una bilancia al grammo: gli zuccheri e lo stabilizzante si muovono nei decimi e un errore di un grammo si sente nella struttura. Mescola a secco lo stabilizzante con parte dello zucchero perché non faccia grumi quando si idrata.

2

Scalda e pastorizza

69–85 °C

Scalda la miscela per sciogliere i solidi e, soprattutto, per igienizzare. Incorpora lo stabilizzante o neutro (mescolato a secco con parte dello zucchero) intorno ai 40 °C, quando comincia a scaldarsi: così si disperde senza grumi. Il grasso emulsiona meglio a caldo.

3

Raffredda in fretta

→ 4 °C

Abbassa la temperatura il prima possibile con un bagno di acqua e ghiaccio: attraversare in fretta la fascia tiepida evita che i batteri proliferino. Però raffredda senza sbattere con forza, perché sotto i 50 °C il grasso che hai già diviso tende a riunirsi.

4

Matura a freddo

12-24 h

Riposo in frigo coperto, idealmente da 12 a 24 h e fino a un massimo di 72. Lo stabilizzante finisce di idratarsi, parte del grasso cristallizza e le proteine strutturano l'acqua. Con 4 h hai già l'essenziale; da 12 a 24 si affina soltanto.

5

Manteca (monta congelando)

Più in fretta, meglio è

In gelatiera la miscela congela mentre viene mantecata: così incorpora aria (l'overrun) e i cristalli restano minuscoli. Senza gelatiera, sbatti energicamente ogni 30-40 minuti mentre congela, per le prime tre o quattro ore.

6

Indurisci e conserva

−18 °C

Trasferisci il gelato in un contenitore ermetico, pieno fino all’orlo perché non prenda brina. E lascialo indurire in fretta: all’uscita dalla gelatiera si è congelata solo metà dell’acqua, e arrivare piano all’80 % forma cristalli grandi. Servilo alla temperatura che indica il suo PAC.

Come fare il gelato in casa: la maturazione
Passo 4
Il passo che quasi tutti saltano

La maturazione
cambia tutto

Quel riposo a freddo, sui 4 °C, non è tempo perso: è ciò che separa una miscela che manteci appena fatta da una che rende davvero. Passate le 72 h non migliora più, e il rischio che prenda gli odori del frigo aumenta.

Il risultato? Una miscela che monta meglio, incorpora più aria, esce più asciutta e regge molto meglio gli sbalzi di temperatura del congelatore. Una base omogeneizzata e matura si conserva di più e con un aspetto migliore.

12-24 h
di riposo in freddo

A 4 °C
frigorifero, coperto

Bigliettino delle temperature

Ogni fase,
alla sua temperatura

Ogni temperatura ha il suo perché

Rispettare i campi non è un capriccio: ognuno attiva o ferma qualcosa che alla fine si vede nella struttura, nel gusto e nella conservazione.

85 °C
Pastorizzazione

Sciogliere, idratare e igienizzare la miscela

4 °C
Raffreddamento e maturazione

Shock di freddo e riposo da 12 a 24 h

−6 a −9 °C
Mantecazione

Montare congelando per incorporare aria

−18 °C
Conservazione

Contenitore ermetico, pieno e senza aria

PAC
Servizio

La temperatura che indica la tua ricetta

Con o senza macchina

Gelato fatto in casa
senza gelatiera

Si può, e il perché è lo stesso: congelare in fretta e rompere i cristalli. Cambia solo come incorpori l’aria.

L’idea chiave

Con o senza gelatiera l’obiettivo non cambia; quello che cambia è quanto lavoro ti risparmia la macchina.

Come fare il gelato in casa passo passo con la gelatiera
Con la gelatiera

La via più comoda e fine

Con accumulatore di freddo o compressore, la macchina monta e congela insieme: incorpora aria in modo costante e i cristalli vengono minuscoli. Versa la base matura e fredda, e fermati quando ha la consistenza di una mousse soda.

Come fare il gelato in casa passo passo senza gelatiera
Senza gelatiera

A mano, con pazienza

Metti la base in congelatore e monta con energia ogni 30-40 min per 3-4 h, per rompere i cristalli man mano che si formano. Scorciatoia: congela la base nella vaschetta del ghiaccio e tritala in un robot potente poco prima di servire.

Pastorizzazione

Due modi,
uno stesso obiettivo

Due combinazioni di tempo e temperatura per igienizzare la miscela. Vanno bene entrambe; noi usiamo sempre la prima.

Comanda il termometro

Senza misurare non c’è pastorizzazione: gli 85 °C durano secondi e vanno visti. A occhio, o resti corto o cuoci il tuorlo.

Quella che facciamo sempre

85 °C per qualche secondo

È quella di tutte le nostre ricette: igienizza meglio e si risolve in un attimo. Se la miscela ha tuorlo, non salire oltre, perché sopra gli 85 °C la proteina dell’uovo comincia a rovinarsi.

L’altra possibilità

69 °C per 30 min

Più delicata con il sapore e con le proteine, ma bisogna tenere la temperatura per mezz'ora intera senza distrarsi. Viene bene, anche se a casa noi non la usiamo in nessuna ricetta.

Perché non vada storto

Errori frequenti
nel processo

Questi sono gli errori che poi si notano di più, nella struttura e in come il gelato regge nel congelatore.

Se controlli questo, cambia tutto

Temperatura, riposo, quantità e conservazione. Sono quattro cose, e tutte e quattro si sentono.

1

Non raffreddare in fretta dopo il calore

Fra 4 e 65 °C i batteri si moltiplicano. Porta la miscela a 4 °C il prima possibile (bagno di acqua e ghiaccio).

2

Saltare la maturazione

Mantecare appena fatta dà un gelato grossolano e che cristallizza presto. Dalle le sue ore di riposo al freddo.

3

Mantecare troppo poco o troppo

Rispetta il volume della tua gelatiera. Mantecare troppo riscalda e fa collassare l'aria già incorporata.

4

Conservare in un contenitore largo e basso

Più superficie esposta all'aria, più brina. Usa un contenitore ermetico e riempilo fino all'orlo.

Passo successivo

Ora sai farlo.
Ora, come affinarlo

Ora hai il processo completo, dalla bilancia al congelatore. Il passo successivo è affinarlo: imparare a leggere quello che il gelato ti dice quando scrocchia, stucca o si scioglie prima.

Domande frequenti

Il processo cambia se uso un robot da cucina tipo Bimby?

La miscela si fa uguale: si pesa, si scalda e si fa maturare come sempre. Quello che cambia è il finale: invece di mantecarla, la congeli in blocco e la triti dopo. Questo obbliga a formulare pensando a quella tritatura, né troppo dura né troppo morbida, e anche così il cucchiaio non viene come con una gelatiera. Nella guida alle macchine lo confrontiamo macchina per macchina.

Qual è il gelato fatto in casa più facile per cominciare?

Quello alla vaniglia. Non per il sapore, ma perché è la ricetta base: se ti riesce la vaniglia, hai risolto lo scheletro di quasi tutti gli altri. Quelli alla frutta sembrano più semplici e in realtà sono più insidiosi, perché ogni frutto porta la sua acqua e il suo zucchero.

Si può fare il gelato con soli tre ingredienti?

Si può, e la formula che gira in rete è panna montata con latte condensato. Viene cremoso perché è carichissimo di grasso e di zucchero, non perché sia equilibrato. Come sfizio funziona; come base per fare altri gusti no, perché non ti lascia margine per muovere nulla.

Quanto ci vuole per fare un gelato in casa?

Meno di quanto sembri in lavoro e più di quanto sembri in orologio. La miscela si fa in 15 o 20 minuti, ma poi bisogna raffreddarla, farla maturare qualche ora, mantecarla e lasciarla indurire. Mettilo in conto da un giorno all’altro: quasi tutto quel tempo è attesa.

Che cos’è mantecare e perché conta tanto?

È congelare la miscela mentre si mescola. Quel movimento fa due cose insieme: rompe i cristalli di ghiaccio mentre si formano e incorpora aria. Se congeli senza mantecare hai un blocco; se monti senza congelare hai una crema liquida. Il gelato sta proprio all'incrocio delle due.

Posso usare il latte condensato al posto dello zucchero?

Puoi, ed è una ricetta molto popolare, ma tieni presente che il latte condensato non è solo zucchero: porta anche latte, grassi e lattosio. Cioè, cambiandolo non muovi un ingrediente, ne muovi quattro. Se lo fai, passa la ricetta dal calcolatore.

Perché il mio gelato in casa non viene come quello della gelateria?

Quasi sempre per due cose che non si vedono: il equilibrio degli zuccheri, che è ciò che decide se resta cremoso o duro, e la temperatura di servizio. Un congelatore di casa sta a −18 °C e un gelato si mangia fra −12 e −10 °C. Basta tirarlo fuori dieci minuti prima per sentire la differenza.

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